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Roma-Real 1-2, ancora una sconfitta per i giallorossi. Male Marcano, benino Pastore. Ma serve investire sul mercato

Roma-Real 1-2, ancora una sconfitta per i giallorossi. Male Marcano, benino Pastore. Ma serve investire sul mercato

Ci mancavano solo le tournée dall'altra parte del mondo per toglierci il sonno in queste sempre più afose notti d'estate. Perché come si fa a non vedere Roma-Real Madrid anche se sono le 2 di notte e, dice il saggio, "il risultato non conta". Ci sono da vedere i nuovi, constatare i progressi della squadra sperando ovviamente che ce ne siano. Si cerca quel lampo accecante, che ci rimandi a letto all'alba a sognare trionfi primaverili.
Ché poi analizzare una partita di calcio senza la Stella Polare dei 3 punti può risultare ostico. La gara va scomposta, le situazioni isolate e assolutizzate. I movimenti e le prestazioni valutate in prospettiva. Insomma, l'amichevole estiva è sesso senza amore, rapporto occasionale, passione senza conseguenze, sperimentazione dei sensi.
Tutto giusto no? Però poi pronti-via e becchi 2 gol, che finiscono sì dritti dritti sulla carta di credito di Marcano (è indietro il ragazzone e si era visto pure sull'1-0 dell'altro test col Barcellona) e già viene da smoccolare. Dice: con Tottenham e Barça presi gol a grappoli in avvio, ma non è che Di Francesco li stia facendo lavorare col fuso orario italiano?
Comunque: in fin dei conti meglio questa sconfitta col Real che la vittoria contro i nipotini di Messi. Sono piaciuti assai De Rossi, Florenzi, Kolarov e Dzeko ovvero la Vecchia Guardia chiamata fra 11 giorni a mettere subito sulla giusta rotta la Roma dell'esordio a Torino contro i granata. Benino Pastore, che per classe ed esperienza deve impadronirsi del timone giallorosso soprattutto dalla cintola in su. Segnali di vita confortanti da Gonalons, Schick e addirittura Karsdorp, quest'ultimo per sfiga già di diritto nella Hall of Fame giallorossa. Salutiamo Manolas tornato finalmente dalle ferie da cui sta facendo ritorno anche Fazio... Passo indietro del baby Kluivert forse tradito dalla voglia di strafare. Non pervenuti Cristante, Perotti ed El Shaarawy. Se l'ex atalantino ha l'alibi del noviziato, i due esterni sono da matita blu perché dovrebbero lasciare i solchi sull'erba viste le voci di cessione per far posto a non si sa bene chi, e invece sono stati molto passivi.
Non pervenuto nemmeno Under, ai margini in tutta la tournée. Domanda: dopo averlo scoperto la Roma ha davvero intenzione di puntare sul turco? Infine mercato. Dalla tournée due conferme: servono due rinforzi di spessore, uno a  centrocampo e uno in avanti. Quest' ultimo deve essere in grado di fornire una discreta dote di gol.


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