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Lazio, Inzaghi lancia Berisha

Lazio, Inzaghi lancia Berisha

 Recuperare il tempo perso e trascinare la Lazio in Champions. Valon Berisha è pronto per diventare finalmente protagonista con la maglia biancoceleste. Alle spalle l’infortunio che lo ha tenuto fermo oltre due mesi, il centrocampista vuole, conquistare la Lazio ed i suoi tifosi. Uno scampolo sia in Europa contro l’Eintracht che domenica con la Fiorentina il kosovaro ha messo minuti nelle gambe per trovare la forma fisica perfetta. Obiettivo diventare un punto fermo della squadra. «Sono un guerriero e voglio vincere” aveva spiegato nel giorno della sua presentazione, in estate è stato fortemente voluto da Inzaghi che lo scorso anno aveva testato le sue qualità a sue spese quando con la maglia del Salisburgo eliminò la Lazio in Europa ad un passo dalle semifinali. Nel cuore dei tifosi austriaci grazie alla doppietta messa a segno contro il Borussia a Dortmund sempre in Europa, in patria è considerato una sorta di mito da quando il 13 maggio del 2016 non esitò a lasciare la selezione del Norvegia, con cui collezionò 20 presenze dopo aver fatto tutta la trafila delle giovanili, per abbracciare quella del Kosovo appena riconosciuta dalla Fifa. Ciliegina sulla torta la rete dell’1-1 messa a segno contro la Finlandia, la prima della Nazionale che ha conquistato così il suo primo storico punto.
Convocato per il doppio impegno contro Malta e Far Oer in Nation League Berisha potrà mettere minuti nelle gambe e presentarsi così alla ripresa del campionato al top della forma. Una bella notizia per Inzaghi che potrà finalmente contare su un centrocampista duttile in gradi di ricoprire diversi ruoli anche quello dell’insostituibile Milinkovic.
L’aquila nel destino e nel cuore Berisha quando segna esulta mostrando quella bicipite dell’Albania. In estate ad un passo dalla Sampdoria, è bastata la telefonata del diesse Tare per fargli cambiare subito idea. Pronto a ricambiare la fiducia sul campo, il centrocampista ha già dato un segnale in estate rifiutando di firmare la procura con la Seg l’agenzia che ha portato De Vrij all’Inter a parametro zero. Jolly con il vizio del gol (45 le reti segnate nei 5 anni al Salisburgo), si è sempre fatto apprezzare per la sua grinta. Milinkovic è avvertito, perché dopo la debacle al derby non ci sono più intoccabili.


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