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Inter, c'è da curare il malessere di Spalletti. Il futuro può essere lontano da Milano

Inter, c'è da curare il malessere di Spalletti. Il futuro può essere lontano da Milano

Come può un pareggio contro il Napoli destabilizzare un ambiente? Bisognerebbe chiederlo a Luciano Spalletti, che forse inizia a sentire la pressione del quarto posto con la sua Inter. Il malessere del tecnico di Certaldo inizia qui. Non raggiungere l’obiettivo della Champions significherebbe anche avere meno soldi da investire sul mercato e quindi meno rinforzi. Sarebbe visto come un fallimento e Spalletti, visto l’organico a disposizione, non ci sta. Si sente attaccato nel suo lavoro, a ogni vittoria mancata. Ma il pari di San Siro col Napoli è un risultato da conservare, dal quale ripartire. Conferma, tra l’altro, la predisposizione dell’Inter di affrontare gli scontri diretti: contando anche Sampdoria e Milan dietro in classifica, i nerazzurri hanno conquistato tre vittorie e cinque pareggi. Spalletti considera severi i giudizi nei suoi confronti: «Cosa manca? La qualità, la qualità, la qualità». Con tanto di risposta a Candreva: «Antonio dice che l’ho detto per stimolare la squadra? Può dire quello che vuole. Questo è il suo pensiero, il mio l’ho detto».

ASPETTI DA MIGLIORARE
C’è qualcosa di più profondo dietro le frasi di Spalletti. È un chiaro messaggio a Suning e a Piero Ausilio. L’allenatore nerazzurro sa di essere andato al di là delle aspettative: a dicembre era primo in classifica grazie al successo contro il Chievo (5-0, il 3 dicembre). Adesso, dopo un periodo tormentato, i nerazzurri sono quinti a un punto dalla Lazio, ma con il derby da recuperare. Insomma, c’è tutto il tempo per qualificarsi alla Champions. Tutti, però, devono viaggiare nella stessa direzione, serve dare continuità al progetto, anche senza quarto posto. Spalletti vuole colmare il gap con le avversarie, non vuole restare indietro. In caso contrario, senza più gli stessi obiettivi, l’allenatore nerazzurro è pronto a lasciare già dopo un anno. Un retroscena impensabile fino a qualche mese fa, ma nel calcio le cose cambiano in fretta e i giudizi anche. Intanto c’è una Champions da rincorrere già da domenica in casa della Sampdoria. L’unica cosa che metterebbe tutti d’accordo. Senza rancori.


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