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Piccinini: a 40 anni col mio fisico non smetto

Piccinini: a 40 anni col mio fisico non smetto

Altro che ritiro. Ma una così in splendida forma come Francesca Piccinini può mai pensare al ritiro? Evidentemente no. Giovedì la più forte giocatrice azzurra di pallavolo di tutti i tempi compie 40 anni. E la sua storia di atleta quasi certamente non finisce questa stagione. Smentite le voci di ritiro, la Picci non molla, anzi rilancia.
Statuaria, atletica, fisicamente perfetta: dove trova le motivazioni per continuare a giocare ad alti livelli una giocatrice che ha vinto tutto, Mondiali, Europei, scudetti e coppe dei campioni? E poi è ricca, famosa e con tanti sogni nel cassetto da realizzare lontano dallo sport. Ma come fa?
«Io vivo alla giornata, vivo il presente e non mi pongo obiettivi lontani. Voglio giocare e vincere con il mio club, il Novara, partita dopo partita. Del domani non mi curo».
E quindi prossimamente niente cinema, niente calendari da urlo, niente Piccinini sex symbol anche lontano dal mondo del volley? 
«Dovrete accontentarvi della Piccinini in maglietta e pantaloncini. Ho fatto sempre l’atleta ad alto livello e lo sono ancora. Certo, sono felice delle cose che ho fatto al di fuori della pallavolo, ma sono state divagazioni, io voglio ancora essere una giocatrice forte».
Divagazioni indimenticabili, come il calendario svestita di Men’s Health o come una partecipazione nel film “Femmine contro maschi” del 2011, o anche come la sua biografia di successo “Melagrana”.
«Vorrei scrivere un secondo libro a fine carriera e, se me lo chiedono, farò ancora cinema perché mi piace; ma solo dopo il volley».
Quel suo primo film aveva come regista Fausto Brizzi, poi finito nella bufera dei media per essere stato accusato di avances a ragazze che con lui facevano provini cinematografici.
«Ma con me Brizzi è sempre stato educato e carino».
E con i suoi allenatori ha mai avuto problemi?
«Ne ho avuto di buoni e di cattivi e quelli cattivi li ho sempre tenuti a bada».
È più piacevole o più pesante essere da così tanto tempo un sex symbol dell’Italia sportiva e non solo?
«Sono felice del mio aspetto fisico e non mi sono mai nascosta. Ma se a 40 anni gioco ancora a pallavolo un motivo ci sarà. Ho incrociato quattro generazioni di giocatrici. Ho imparato tanto e ora trasmetto la mia esperienza».
Anche a Paola Egonu, 20 anni meno della Regina Piccinini, nuova stella del volley italiano e sua compagna di squadra nel Novara?
«Anche a lei. E’ un talento, fortissima e mi sta a sentire. Mi piace dare consigli alle più giovani. E’ la vita, prima ascoltavo e imparavo, ora parlo e cerco di insegnare qualcosa alle compagne». La regina dal viso d’angelo schiaccia ancora più forte che mai.


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