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«Sono IcePrinsipe, giocavo nella Roma e sarò il primo italiano campione del mondo di esports»

«Sono IcePrinsipe, giocavo nella Roma e sarò il primo italiano campione del mondo di esports»

MILANO - Daniele Paolucci, in arte “IcePrinsipe”, è uno degli esports player professionisti più noti. La sua passione per i videogame è di lunga data: «Ho iniziato a giocare quando avevo quattro anni. Ho cominciato con titoli come Crash Bandicoot, Bugs Bunny, Tarzan e Formula 1, il tutto sulla Play Station 1». Videogame e non solo. Daniele è stato anche un giocatore di calcio, anche di una certa levatura: «Ho giocato nelle giovanili della Roma per tre anni. Conosco Lorenzo Pellegrini con cui, qualche volta, mi sento su Instagram». Poi, però, l’amore per il gioco virtuale ha avuto il sopravvento, rendendo il 22enne Daniele un vero pro-player, punta di diamante del team Mkers.

La sua passione? Il noto videogame Fifa: «Ho compreso che la mia passione poteva diventare un lavoro dopo l’Europeo di Madrid a Fifa 17 (vinto da Daniele, ndr). Ho capito che, dietro a questi importanti tornei, c’era un mondo in grande espansione». Ma, per diventare un campione di esports bisogna impegnarsi molto: «Serve tanto, tantissimo allenamento. Ci vuole tanta dedizione e voglia di arrivare. Poi c’è, sicuramente, anche il talento, “la skill”, che va allenata e che, credo, sia genetica. Credo che ci si nasca con il talento per i videogame ma poi serve tanto allenamento». Un mondo, quello degli esports, in rapido sviluppo: «Piace perché è accessibile a tutti. Non devi avere certe caratteristiche per giocarci, devi solo essere bravo. Tutti possono competere per vincere».

Il romano “IcePrinsipe” ha obiettivi decisamente importanti: «Il mio sogno è quello di vincere un Mondiale di esports. Mai nessun italiano l’ha vinto, sarebbe bellissimo essere il primo a farcela. Punto anche a far conoscere, sempre di più, il mio mondo. Ci terrei ad istruire la gente su cosa significa essere un pro-player professionista, facendo capire che è un mestiere vero». Un mestiere con cui si può vivere, economicamente parlando: «Quando ho iniziato, non era facile spiegare la mia professione ma è passato tanto tempo. Oggi è tutto diverso. C’è sempre più gente che entra in questo mondo. Se sei un top, al giorno d’oggi, puoi guadagnare fino a 10/15.000 euro mensili, come stipendio fisso».


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