Inter, seconda sconfitta di fila
Il Sassuolo vince per 1-0

La formazione di Spalletti è la squadra che crossa di più, nella serie A, conferma il trend a Reggio. Serve maggiore fluidità al gioco, la trasmissione di palla è lenta, dai difensori a Borja Valero. Il miglior momento nerazzurro della prima frazione è quando Icardi sbaglia un gol, in fuorigioco dubbio, e quando Perisic in acrobazia esalta la reattività di Consigli. Il Sassuolo passa alla seconda azione vera, dopo l’iniziativa di Berardi. Al 33’, la velocità laterale di Politano è vertiginosa, da nazionale, sfugge a Miranda a destra e trova la testa di Falcinelli, su cui Joao Cancelo non chiude.
Berardi avvicina il raddoppio, poi è di nuovo Inter, con il salvataggio di Acerbi su Icardi, innescato da Brozovic, sempre intelligente, nelle giocate. La forza nerazzurra è in discesa, la prima sconfitta con l’Udinese non è stata casuale, la manovra è sterile, al di là del 70% di possesso palla sino all’intervallo e ancora superiore alla fine.
L’Inter riparte di slancio, con l’ingresso di Eder. Chiude il Sassuolo nella sua area, Joao Cancelo crossa da destra, Acerbi allarga il braccio, è rigore: Consigli lo respinge a Icardi, è il primo errore stagionale del capitano nerazzurro, a fronte dei 5 sbagliati su 7 dagli emiliani. E’ Duncan a infastidire la propulsione di Gagliardini, Borja Valero non regala i guizzi degli anni viola. Berardi chiede il rigore per la spinta subita in area, Iachini verrà espulso per proteste.
L’offensiva riparte a strappi, con Candreva e i colpi di testa di Skriniar e di Perisic, con Goldaniga a levare palla dalla porta. Spalletti chiede di insistere su Cancelo, servirebbe invece far puntare Lirola da Perisic, sulla fascia sinistra. L’Inter si spegne nonostante la rinuncia a un centrale difensivo. Icardi evidenzia i limiti di quando serve un leader per rimontare, Eder manda fuori la migliore occasione, l’unica che si è procurato.
Iachini la vince alla Spalletti, con un controllo ferreo, d’attesa, e la consapevolezza dei limiti neroverdi. Il gioco dell’Inter è involuto, riemergono le perplessità delle scorse stagioni. Non bastano i cross di Candreva per riequilibrare una partita che era da vincere, per lo scudetto, e da pareggiare per la Champions.
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Ultimo aggiornamento: domenica 24 dicembre 2017, 09:17
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