Allarme de Boer: "L'Inter deve cambiare, mi sento come un pilota in Formula 1"

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A rischio come non mai da quando è sulla panchina dell’Inter. Frank de Boer è consapevole di affrontare domani il Southampton con l’ipotesi che questa avventura nerazzurra possa finire: «Mi sento come se corressi in Formula Uno, con la fretta di dover migliorare in poco tempo».

 
Momento. «Quando non si vince è sempre difficile. I risultati contro Roma e Cagliari sono stati negativi, dobbiamo migliorare molto in questo perché l’ultima sconfitta non ci sarebbe dovuta essere. Abbiamo dimostrato che siamo una buona squadra, ma dobbiamo migliorare. Nel calcio non c’è molto tempo».


Futuro. «Se mi sento a rischio? Sappiamo che i risultati non sono buoni, ma siamo all’inizio di un progetto. Mi sento come se corressi in Formula Uno, con la fretta di dover migliorare in poco tempo. Ho molta fiducia in questa squadra e vedo che sta crescendo».


Migliorare. «Difficile dire di quanto tempo avrò bisogno: due settimane, quattro. Dipende da quanto tempo avrà bisogno la squadra per imparare».


Icardi. «Questa situazione non è buona per la nostra squadra, per i tifosi, la società e i giocatori. Dobbiamo evitare queste situazioni, distrae molto dalla partita, toglie concentrazione a tutti».
 

Pressione. «Sto facendo del mio meglio per l’Inter, con lavoro molto duro nell’unico modo che posso fare in questo momento. Ho molta fiducia in me stesso, nella società, nello staff tecnico e medico, nella squadra. Serve tempo. Un allenatore non può cambiare tutto in tre mesi».


Mercato. «Se qualcuno può partire a gennaio? Io non voglio parlare di altri giocatori, per me conta la squadra che c’è oggi».

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